La Storia

Correva l'anno... .. e in Italia
1893 La storia di Carapelli inizia a Montevarchi in Valdarno con Costantino Carapelli: la famiglia commercia grano e olio sfuso.

 

Nel 1889, in occasione della visita a Napoli di re Umberto I e della consorte, viene dedicata alla regina la celebre pizza Margherita.

 

1939 In pochi anni, i Carapelli diventano industriali. Alla vigilia della guerra realizzano alle porte di Firenze, a Ponte Ema, il più moderno molino da grano dell'epoca. Accanto costruiscono il primo frantoio per le olive.

 

Il periodo bellico inaugura una stagione di autarchia gastronomica. Per la storia del gusto italiano è un momento di necessaria creatività: si inventa, con poco, di tutto.

 

Fine anni '40 Guerra e bombardamenti distruggono tutto, tranne l'impegno e la voglia di fare dei Carapelli. La ricostruzione riparte da Novoli, allora aperta campagna fiorentina, dove negli anni sorge lo stabilimento.

 

Con la fine della guerra, cambiano abitudini e stile alimentare delle famiglie italiane.

 

1950 L'olio Carapellifa il suo ingresso nelle famiglie italiane. Sulle tavole di tutta Italia arriva la classica bottiglia tonda di facile presa, pratica e antiscivolo, ancora oggi distintiva del marchio e brevettata dai Carapelli. Ha inizio una vera rivoluzione in cucina e in tavola.

 

Negli anni del miracolo italiano, grazie anche alla rivista La Cucina Italiana, si diffonde una cultura gastronomica nazionale: da nord a sud circolano le ricette che ancora oggi costituiscono il patrimonio base della cucina italiana.

 

1967 Carapelli Frantolio, il primo olio extravergine in bottiglia distribuito a livello nazionale, segna la prima importante innovazione di mercato. Felice Gimondi vince il 50esimo Giro d'Italia, in cucina si registra l'arrivo di un nuovo alleato: il primo modello di forno microondeè ufficialmente commercializzato.

 

Anni '70 Carapelli si distingue, prima azienda italiana, per la promozione pubblicitariadell'olio extravergine di oliva confezionato.

 

Il movimento sessantottinoè alle porte: in Italia la pacifica rivoluzione floreale porterà novità anche in cucina: ai fornelli di casa si alternano donne e uomini.

 

1982 Con Carapelli Ligustro, primo extravergine tipico toscano distribuito sul mercato italiano, l'azienda raggiunge un altro traguardo nell'innovazione, in questo caso di origine.

 

In Italia nascono testate specializzatededicate alla cucina: di cibo, ricette e prodotti si parla ovunque, con alta specializzazione.

 

1985 Carapelli Le Macine, primo extravergine non filtrato in bottiglia, inaugura una stagione di innovazioni di processo.

 

Editor gastronomici, stylist, pubblicatri e food designer trasformano la tradizione gastronomica italiana in arte culinaria. Nasce a Bra, nel 1986, il movimento Slow Food.
1995 Carapelli si sposta nelle colline del Chianti fiorentino, a Tavarnelle Val di Pesa. In Italia si registra la diffusione delle cucine vegetariana e vegana, nelle quali l'olio extravergine di oliva riveste un ruolo importante.

 

1998 Nasce Carapelli Oro Verde, extravergine 100% italiano; continua l'innovazione di origine.

 

La dieta mediterranea, di cui l'olio extravergine di oliva è uno dei cardini, è riconosciuta come una delle più salutari.
2000 Prosegue l'innovazione di processo con la nascita di Carapelli Il Nobile, primo extravergine dalla sola polpa di olive.

 

Il nuovo millenniosi apre con dibattiti sugli ogm, Slow Food diventa un marchio nel mondo per la valorizzazione delle tipicità.

 

2001 L'Istituto Nutrizionale Carapelli è il primo istituto nutrizionale nel settore dell'olio extravergine: prosegue il cammino intrapreso nell'innovazione di qualità.
La gamma Carapelli Extravergine  è la prima ufficialmente certificata e garantita.

 

La fine dell''anno e l'inizio del nuovo, inaugurano l'abbandono della moneta italiana, la lira, a favore del conio europeo, l'euro.

 

2004 Carapelli lancia Olys, primo olio di cereali e frutti, e la prima gamma di olio di semi in un packaging nuovo, lo sleever, brillante e colorato.

Viene fondata a Pollenzo, frazione di Bra, l'Università di Scienze Gastronomiche.

Foto storiche

Foto da Carosello