Ricominciare per gradi
Della «sindrome da rientro» di è detto e si dice sempre molto: è quel disagio cui grandi e piccoli sono sottoposti quando, dopo un periodo di vacanza, devono rientrare nei ritmi della quotidianità, fatta soprattutto di orari, doveri, lavori e compiti da svolgere.
Il consiglio più frequente (e di buon senso) è quello di rendere il rientro il meno drastico possibile: è meglio, quando è concesso, avvicinarsi ai ritmi di lavoro e di scuola in maniera graduale, riprendendo un po’ alla volta le abitudini a pieno ritmo.
L’aria aperta e il movimento
Passare dalle tante ore all’aria aperta a chiudersi per ore e ore consecutive dentro un ufficio o un luogo chiuso può essere molto dannoso per le nostre … endorfine! Cerchiamo sempre di concederci una quindicina di minuti per uscire da qualsiasi «bunker» e per passeggiare, respirare, accogliere la luce del sole.
Se – oltre a questo – abbiamo anche la possibilità (magari a fine giornata) di concederci una mezz’oretta di camminata o di bicicletta (o per i più coraggiosi un po’ di palestra o piscina), allora corpo e spirito ringrazieranno e saranno pronti a reinserirsi nei ritmi lavorativi a pieno regime con più allegria.
Il sonno
Mantenere i ritmi del sonno delle vacanze non è certo cosa facile: le otto o nove ore che ci si concede normalmente quando ci si può permettere di non far suonare la sveglia diventano un’utopia quando scuola, azienda, ufficio ci … insidiano!
Ma è davvero importante arrivare per piccoli passi anche alla (inevitabile) riduzione del sonno, per evitare che il metabolismo, che di notte brucia i grassi e fa il suo lavoro più fondamentale, si ritrovi squadernato e metta in difficoltà anche la nostra percezione delle energie.
Cerchiamo dunque di anticipare l’ora del coricarsi, almeno fino a quando non avremo ripreso (e di solito avviene in un paio di settimane) i ritmi lavorativi e scolastici senza particolare fatica.
Cosa mangiare
In vacanza si mangiano spesso pietanze fresche ed il rilassamento porta a una migliore assimilazione del cibo. Il povero metabolismo così ben abituato non reagisce sempre «con il sorriso» ai nuovi orari, alle nuove costrizioni, alla fretta dei pasti.
Gli elementi che ci aiutano a rimetterci in pista con un buon rendimento sono le carni bianche, i carboidrati non raffinati e tanta frutta e verdura.
Un po’ di buon pollo o tacchino alla piastra (rigorosamente condito con olio extravergine), riso, pasta e pane integrali – in quantità controllate – frutta e verdura, sono sicura fonte di energia ed equilibrio, digeribili e non appesantiscono le funzioni né del fisico né della mente.
Pronti a ricominciare alla grande?

A settembre le giornate imbruniscono sempre prima e la montagna apre generosamente i suoi sentieri a chi desidera passeggiare in serenità e a chi vuole coccolare il proprio corpo e la propria anima tra colori sgargianti, aria pulita e luce sana.
La cura del fisico
La cura dell’anima
Il gusto della tavola
In Italia numerose e diverse fra loro sono le feste popolari e religiose che accompagnano le persone che vivono queste terre anche solo per un breve periodo vacanziero.
Come spesso ci capita, ci piace «girellare» la nostra penisola e curiosare le diverse abitudini popolari che costellano le regioni. Partendo da nord ci fermiamo nel cuore della Valtellina, a Bormio dove la festività prende il nome di «Pasquali”, un rito propiziatorio per chiamare la primavera.
Scendendo verso le terre del centro, ci fermiamo vicino a «casa», nella nostra Toscana.
Anche in questo caso, la sosta culinaria non può mancare e ancora una volta è bene affidarsi ai cibi semplici e alle più sane tradizioni della Toscana tutta: pane, olio e verdure sempre in prima linea.
Scendendo verso il Sud l’atmosfera si fa più solenne offrendo al visitatore e spettatore un’esperienza immersiva speciale, che guida i fedeli, i turisti, gli avventori, in una dimensione spirituale di profonda suggestione.
L’Italia è davvero un paese ricchissimo di tradizioni e culture e basta spostarsi di pochi chilometri per scoprire usanze e storie diverse.
Quando…
Cosa…
Curiosità…
Perché…